PRENOTA CONSEGNA A DOMICILIO O SPEDIZIONE RFRIGERATA IN ITALIA O IN EUROPA    
PAGA CON PAYPAL    
INVIA UNA EMAIL CON I PRODOTTI A INFO@ORLANDINI-PARMA.COM
Per informazioni Tel. 0521 1759510     
In fase di consegna è necessario mantenere il distanziamento di 1 metro
E’ obbligatorio indossare la mascherina    
L’ordine deve essere fatto via email oppure al telefono    
Ordine minimo varia da zona a zona, a partire da 50€    
Verrete contattati appena ricevuto l’ordine.    
Il pagamento può essere effettuato in CONTANTI alla consegna oppure  
con CARTA DI CREDITO sul sito:     
www.orlandini-parma.com alla sezione GASTRONOMIA    
Nella fase di pagamento troverete l’importo decurtato di 15,00€    
che verranno aggiunti nel passo successivo alla voce “spedizione”,  
e si avrà l’importo corretto.    
Possibilità di pagare con PayPal    
     
PRIVATI     
Menù Valido dal 01 APRILE 2021  
     
     
Solo su prenotazione al venerdi sono disponibili Bistecche alla Fiorentina  
di Chianina NATA, ALLEVATA E MACELLATA IN ITALIA    
Bistecca Fiorentina di CHIANINA IGP da 1,2 kg o da 1,5 kg 60,00 kg
     
     
     
Primi Piatti    
Crudi €  
Anolini con carne (anche congelati) 33,90 kg
Anolini senza carne (anche congelati) 33,90 kg
Tortelli d’erbetta 0,40 €
Tortelli di zucca 0,40 €
Tortelli di patate 0,40 €
Gnocchi di patate 15,90 kg
Pasta fresca (tagliatelle ecc) 12,50 kg
Chicche  16,90 kg
Cappelletti Reggiani 38,00 kg
Pasta grattugiata e passatelli 22,00 kg
     
COTTI    
Gnocchi al pomodoro 16,90 kg
Gnocchi al gorgonzola 16,90 kg
Chicche (pomodoro, panna ecc.) 18,90 kg
Lasagne al ragù  20,90 kg
Lasagne alle verdure 20,90 kg
Cannelloni ricotta e spinaci 19,90 kg
Crespelle ricotta e spinaci 19,90 kg
Crespelle patate e funghi 19,90 kg
Risotto ai funghi 16,40 kg
Risotto al radicchio 16,40 kg
Risotto alla zucca 16,40 kg
Spaghetti alla carbonara 16,40 kg
Nidi di tagliatelle al ragù 16,40 kg
Linguine allo scoglio 22,00 kg
Penne al salmone 22,00 kg
Gnocchi alla romana 22,00 kg
Tortelli monoporzione da 10 alle erbette 5,50 cad.
Tortelli monoporzione da 10 di zucca 5,50 cad.
Tortelli monoporzione da 10 di patate 5,50 cad.
Tortelli monoporzione da 7 all erbette 4,00 cad.
Tortelli monoporzione da 7 di zucca 4,00 cad.
Tortelli monoporzione da 7 di patate 4,00 cad.
Arancini di riso con ragù e piselli 4,50 cad.
Paella di pesce 28,70 kg
Brodo di carne in bottiglia da 1 litro 5,00 cad.
     
     
     
Secondi Piatti Crudi    
Bistecca Fiorentina di chianina igp da 1,2 kg o 1,5 kg 60,00 kg
salsiccia di maiale 12,90 kg
     
Secondi Piatti Cotti    
Arrosto di vitello farcito  39,00 kg 
Arrosto di vitello  37,00 kg 
Punta ripiena al forno di vitello 39,00 kg
Peposo (spezzatino di manzo) 38,00 kg
Spezzatino di vitello con piselli 38,00 kg
Involtini di lonza 25,90 kg
Salti in bocca alla romana 25,90 kg
Roast beef  37,00 kg 
Vitello tonnato  35,50 kg
Stinco di maiale  15,00 kg
Coniglio farcito 35,00 kg
Coniglio alle verdure 29,00 kg 
Polpette 25,90 kg
Pollo allo spiedo 11,40 kg
Cosce di pollo al forno 17,40 kg
Sovracosce di pollo al forno 17,40 kg
Ali di pollo piccanti 18,50 kg
Cotolette di maiale 19,40 kg
Scaloppine ai funghi porcini 25,90 kg
Scaloppine al limone 22,90 kg
Faraona al forno 18,90 kg
Anatra al forno 19,80 kg
Frittata 15,50 kg
Polpettone 25,90 kg
Filetto di Zebra 65,00 kg
Filetto Canguro 49,00 kg
Filetto di Renna 82,00 kg
Tagliata di Bisonte 95,00 kg
     
Contorni    
Purè di patate 16,90 kg
Patate arrosto 12,00 kg
Verdure miste (a vapore, al forno) 16,90 kg
Verdure ripiene (pomodori, zucchine, peperoni) 17,50 kg
Verdure grigliate 17,50 kg
Melanzane alla Parmigiana 17,50 kg
Verzini (senza carne) 17,50 kg
Polenta fritta 15,50 kg
     
     
Pesce    
Salmone gratinato 49,00 kg
Insalata di mare 42,00 kg
Involtini di pesce spada  47,00 kg
Poplo e patate 39,00 kg
Orata al cartoccio 28,00 kg
Filetto di baccala fritto 39,00 kg
Capesante gratinate (al pezzo) 4,20 cad.
     
     
Dolci    
Crostate 17,00 kg
Torta cioccolatina 17,00 kg
Ciambella 17,00 kg
Sbrisolona 22,00 kg
Torta di mele 17,00 kg
Torta al cocco menta 17,00 kg
Tortelli prugna 1,00 €
     
La merce può essere confezionata in vaschette termosigillate o in sottovuoto
Le vaschette vanno consumate entro 6 giorni    
Gli arrosti cotti in sottovuoto si conservano per 30 giorni    
     
Formaggi     
Prezzi del Parmigiano si intendono per pezzi da 1 kg circa sottovuoto    
Per le stagionature 24/30/36 mesi è disponibile la pezzatura da 650/700 g  
Per tutte è disponibile la pezzatura da 300g senza crosta e sottuotovuoto a 3,00€/kg in più
Parmigiano Reggiano 24 mesi  17,00 kg
Parmigiano Reggiano 30 mesi  18,60 kg
Parmigiano Reggiano 36 mesi  18,90 kg
Parmigiano Reggiano selezione Alta Qualità 24 mesi 17,50 kg
Parmigiano Reggiano SCELTO EXTRA MONTAGNA 24 mesi   21,60 kg
Parmigiano Reggiano selezione Alta Qualità 30 mesi 21,60 kg
Parmigiano Reggiano selezione Alta Qualità 36 mesi 23,60 kg
Parmigiano Reggiano selezione Alta Qualità 50 mesi 29,50 kg
Parmigiano Reggiano selezione Alta Qualità 60 mesi 55,90 kg
Parmigiano Reggiano selezione Alta Qualità 100 mesi 99,90 kg
Parmigiano Reggiano selezione Vacche rosse 24 mesi 29,50 kg
Parmigiano Reggiano selezione Razza bruna 24 mesi 29,50 kg
     
Burro (250g oppure 500g) 14,00 kg
Formaggio Grana fatto con latte di Bufala 24 mesi  22,40 kg
Pecorino sardo Nero Chiodo 28,90 kg
Pecorino toscano Vecchio Stampo 37,20 kg
Gorgonzola 22,90 kg
Caciotta 18,90 kg
Mozzarella fior di latte 300g 4,30 cad.
Stracchino 250g 4,50 cad.
     
     
     
     
Salumi a tranci    
Spalla cotta di San Secondo  600g circa a 25,80 kg
Strolghino di culatello  200g  6,90 kg
Prosciutto di Parma da circa 2,0 kg  25,80 kg
Coppa di Parma intera  10/12 mesi circa 2kg  25,80 kg
Coppa di Parma metà sotto vuoto di circa 1 kg  25,80 kg
Culatta con cotenna 20/24 mesi intero circa 4,5kg  33,00 kg
Culatta  20/24 mesi metà sotto vuoto circa 2,2 kg 33,00€/kg 33,00 kg
Cullata extra  stagionata 50 mesi  69,90 kg
Salame felino di circa 800-900 g 22,90€/kg 22,90 kg
Mortadella artigianale con miele da 500g o 1kg  17,70 kg
Fiocco in cotenna intero circa 3,2kg 25,50 kg
Fiocco in cotenna  metà sottovuoto circa 1,3kg  25,50 kg
     
Salumi affettati    
Prosciutto crudo Parma 24 mesi 39,00 kg
Prosciutto crudo Parma 36 mesi 48,00 kg
Prosciutto cotto 33,50 kg
Coppa 34,00 kg
Mortadella 26,00 kg
Salame Felino 30,00 kg
Pancetta 29,00 kg
Culaccia 48,00 kg
Bresaola 49,00 kg
Fiocco di Prosciutto 39,00 kg
Spalla Cotta 30,90 kg
Culatello 135,00 kg
     
     
Prodotti per la Colazione    
Miele dei colli di Parma bio, 400 g,  11,90 €
Miele dei colli di Parma bio 250 g,  7,80 €
Confettura Alpe Pragas (Albicocca, prugna, fragola, mirtilli) 7,80 €
Confettura Brezzo (albicocca, pesca, fragola) 4,30 €
Nutella 200g 4,60 €
Camomilla filtrofiore Bonomelli 3,90 €
The Lipton 2,90 €
Biscotti Abbracci 350g 1,80 €
Biscotti Macine 350g 1,80 €
Biscotti Tarallucci 350g 1,80 €
Gocciole Pavesi 500g 3,10 €
Fette biscottate integrali Barilla 630g 2,70 €
Fette biscottate dorate Barilla 630g 2,70 €
Kellogs corn flakes 300g 2,90 €
     
     
Prodotti freschi     
Latte fresco 1 L (se disponibile)  2,00 €
Latte uht parzialmente scremato 1 litro 1,10 €
Latte uht intero 1 litro 1,90 €
Panna per cucinare 200ml 2,30 €
Ricotta mista 12,50 kg
Yogurt (gusti vari) 1,00 €
Stracchino 200g 3,40 €
Wurstel 250 g 3,90 €
Piadina romagnola 600g (5 piade fresche) 3,20 €
Insalata mista in busta 200g 2,30 €
Radicchio in busta 90g 2,50 €
     
Prodotti confezionati    
Olio extravergine 750ml ligure Sommariva 12,50 €
Olio extravergine biologico 750ml ligure Sommariva 14,50 €
Olio extravergine Carapelli 1 L 9,50 €
Olio Extravergine Garda Dop 0,5 l 26,40 €
Olio Extravergine di oliva Nordico Garda 0,5 l 21,10 €
Uova confezione da 6 pz 2,20 €
Uova confezione da 10 pz 3,90 €
Maionese calvè 500g 3,60 €
Zucchero semolato  1kg  1,40 €
Sale fino 1 kg 0,50 €
Sale grosso 1 kg 0,50 €
Aceto bianco ponti pet 1L 2,10 €
Aceto Balsamico condimento 12 anni 100ml 19,90 €
Passata di Pomodoro Buono e Bio 680g 3,50 €
Passata 280g Buono e Bio 2,20 €
Pelati Mutti 520g 2,60 €
Farina De Cecco 00   1 kg 1,30 €
Caffè Illy in latta (moka)  6,90 €
Caffè Illy in latta (espresso) 6,90 €
Caffè Illy in latta (grani) 6,90 €
Pasta Barilla  Pen.Rig.73 500g 1,10 €
Pasta Barilla  Spaghetti n5 500g 1,10 €
Pasta De Cecco all’uovo tagliolini 250g 1,30 €
Pasta De Cecco all’uovo stelline 250g 1,30 €
Pasta De Cecco Strangozzi 500g  3,50 €
Pasta Gragnano penne rigate 500g 3,25 €
Pasta Gragnano penne rigate Integrali 500g 5,00 €
Pasta Gragnano mafaldine 500g 4,00 €
Riso vialone nano veronese igp 1 kg 7,30 €
Riso vialone nano 1 kg 3,30 €
Riso italiano Arborio 1 kg 3,00 €
Grissini tradizionali 250g 1,60 €
Grissini al sesamo 250 g 1,60 €
Granetti classici 280g  2,30 €
Pangri Barilla 300g 2,40 €
Piadelle Barilla 300g 2,60 €
Succo di frutta  ace skipper brik 1 L 1,90 €
Succo arancia skipper brik 1 L 1,90 €
Coca cola lattina 33cl 2,00 €
Fanta lattina 33 cl 2,00 €
Acqua norda 6 bottilgie 1,5L naturale 3,10 €
Acqua norda 6 bottilgie 1,5 L firzzante 3,10 €
Maionese Brezzo 130g 4,00 €
Filetti di acciughe Brezzo 156g 9,50 €
Aceto di mele 4,30 €
Giardiniera Brezzo  6,90 €
Cipolline in aceto bianco 3,50 €
Giardiniera artigianle 350g 13,20 €
Funghi porcini in olio 200g Tarsogno 11,90 €
Pomodori secchi artigianli 280g 5,50 €
Cipolline in aceto balsamico 5,10 €
Ragù di capriolo 9,40 €
Ragù di cervo 9,40 €
Salsa Cacio e pepe 200g 11,40 €
Tonno in olio 600g Lavorato a mano 23,60 €
Tonno rosso in olio d’oliva 220g 11,90 €
Rio Mare filetti di tonno 180g 5,90 €
Pesche sciroppate al moscato Brezzo 7,20 €
Capperi sotto sale Brezzo 100g 7,30 €
Patè per crostino toscano 6,90 €
     
Vini    
Rossi    
    €
Lambrusco Alberi Nuovo Amadei 7,50 €
Lambrusco Oinoe 8,50 €
Lambrusco il Parmigianino 7,50 €
Lambrusco Otello 7,50 €
Gutturnio superiore Cantine Testa 2016 9,00 €
Gutturnio frizzante Nonno Italo Cantine Testa 7,50 €
Fortanina La Luna 7,50 €
Rosso di Montefalco Pennacchi 2015 16,90 €
Valpolicella Superiore Bellora 2017 14,90 €
Valpolicella Ripasso Bellora 2017 18,70 €
Amarone della Valpolicella Bellora 2015 39,90 €
Pinot Nero Ludwig Elena Walch 2012 30,70 €
Schiava Elena Walch 2016 12,90 €
Merlot Elena Walch 2018 14,90 €
Pinot Nero Elena Walch 2018 18,20 €
Lagrein Elena Walch 2019 16,40 €
Merlot Riserva Kastelaz Elena Walch 2015 45,00 €
Aamrone Riserva Costasera Masi 2015 64,80 €
Teroldego igp Madonna delle Vittorie 2018 14,60 €
Shyraz la Gandinaia 2016 12,90 €
Aglianico Sannio riserva – Solopoca 2015 14,20 €
Sangiovese superiore 2016 Rocca mezza bottiglia 0,375 4,90 €
Roero Tenuta Carretta Riserva 2013 22,50 €
Nebbiolo Pio Cesare 2017 24,90 €
Barolo Pio Cesare 2015 81,90 €
Bolgheri Ornellaia 2017 238,10 €
Bolgheri Superiore Guado al Tasso Antinori 2017 117,00 €
Tignanello Antinori 2017 92,70 €
Chianti Peppoli Antinori 2018 17,20 €
Shiraz Achelo La Braccesca 2018 15,20 €
Brunello di Montalcino San Filippo 2014 59,00 €
Brunello di Motalcino Patrizia Cencioni 2013 81,50 €
Rosso di Montalcino Patrizia Cencioni 2018 21,20 €
Merlot Di Lenardo 2018 8,80 €
Refosco Di Lenardo 2018 8,80 €
Cabernet Di Lenardo 2018 8,80 €
Chianti Superiore DocG Meme – Petrognano 10,80 €
Bolgheri Rosso DocG 2016 Meletti Cavallari 16,60 €
Marsala Ora da Re Vendemmia 1932 da 0,375cl   121,00 €
Bourgogne Pinot Noir Defaix 2016 24,10 €
Bianchi fermi    
Lugana Bellora 2018 11,90 €
Chardonnay Elena Walch 2019 14,30 €
Pinot Grigio Elena Walch 2019 14,90 €
Gewurtztraminer Elena Walch 2019 16,90 €
Chardonnay Riserva Elena walch 2017 45,90 €
Gewurtztraminer  Capolago Madonna delle Vittorie 2019 18,50 €
Chardonnay Di Lenardo 2019 9,30 €
Friulano Toh! Di Lenardo 9,20 €
Ribolla Gialla Ferdinand 2018 14,90 €
Ribolla Gialla Reguta 2017 14,90 €
Vermentino Bolgheri Guado al Tasso Antinori 2019 17,20 €
Ortrugo 8,00 €
Malvasia dolce Amadei 8,00 €
Bourgogne Chardonnay Defaix 2016 19,90 €
Muscat De Rivesaltes 2012 27,70 €
Rivesaltes Ambrè solera 23,40 €
Greco di tufo Ciro Picariello 2019 18,90 €
Falanghina Ciro Picarielo 2019 15,60 €
Gavi Marne Oro 2016 16,30 €
Bollicine    
Ferrari Trento doc Perlè Zero 2012 sboccatura 2019 62,40 €
Ferrari Trento doc Perlè Nero 2011 sboccatura 2019 70,20 €
Et Voila extra brut 2013 sboccatura 2019 Piemonte 56,60 €
Giulio Ferrari Trento doc 2008 Riserva del Fondatore  sboccatura 2019 Fratelli Lunelli 128,00 €
Ferrari Trento doc Perlè Rosè Riserva 2015 sboccatura 2020 40,90 €
Ferrari Trento doc Perlè Bianco Riserva 2011 sboccatura 2019 37,40 €
Jamais medodo classico extra brut Piemonte 34,50 €
Et Voila extra brut 2013 sboccatura 2019 Piemonte 34,50 €
Trento Doc Maria delle Vittorie 2015 26,30 €
Luigi Coppo 27,30 €
Bellussi couvè brut 9,00 €
Malvasia secca Amadei 7,50 €
Blanquette de Limoux Vergnes 17,90 €
Trento DOC Endrizzi Brut Millesimato 24,90 €
Prosecco Bottega gold millesimato 2018 23,90 €
Prosecco Rebuli Brut 11,40 €
Franciacorta Saten La Fioca 2017 21,90 €
Franciacorta Rosè La Fioca 2019 24,90 €
Franciacorta Brut La Fioca 2017 17,90 €
Champagne Ruinart blanc de blanc 99,90 €
Champagne Dom Perignon Plenitude 2 Vintage 2002 (astucciato) 517,00 €
Champagne Dom Perignon Vintage 2010 (astucciato) 251,80 €
Champagne  Krug edizione 168 275,20 €
Champagne Krug millesimato 2006 385,50 €
Champagne Orban Brut Reserve 44,60 €
Champagne R. Pouillon Brut Reserve 57,40 €
Champagne Henry de la Verlaine 25,20 €
Birra 32  750 cl (Audace/Oppale/Curmi) 11,80 €
Birra Corona extra 2,40 €
     
Liquori    
Vin Santo Santa Cristina Antinori 2016 500 ml 18,5 €
Zabaione (liquore) 100 ml 7,70 €
Bas Armagnac 1970 150,00 €
Rum Cubaney 18 76,00 €
Rum Botran Solera 76,00 €
Grappa Espressioni Solera 70 cl 42° Marzadro 85,90 €
Grappa Espressioni Aromatica 70 cl 43° Marzadro 85,90 €
Grappa Giare Amarone 2 L 41° Marzadro 129,00 €
Grappa Giare Origine Full Proof 70 cl 55° Marzadro 58,00 €
Gin Luz 70 cl 45° 45,90 €
     
     
Aperitivo    
Vip Spritz 0,75 (con negroni) 4,50 €
My Spritz 0,75 (con aperol) 4,50 €
Cuba libre (bottiglietta 0,33) 2,40 €
Mjito (bottiglietta) 2,40 €
Hugo (Bottiglietta) 2,40 €
     
Detergenti    
Lavatrice classico liquido 54L DIXAN   €
Bagnoschiuma Dove idratante 700ml   €
Guanti in nitrile 100 pz (TG. S -M -L – XL)   €
Guanti in lattice 100 pz (TG. S- M -L  – XL)   €
Detersivo piatti Svelto con antibatterico 1 L   €
Sapone liquido con antibatterico 1L   €
Gel igienizzante alcolico 500ml   €
Gel igenizzante alcolico in sacca 800ml   €
Detersivo pavimenti con ammoniaca 5 litri   €
Alcol 750 ml   €
Ammoniaca 1 L   €
Amuchina (vari formati in base alla disponibilità)    
Detergente alcolico Sanialc   €
Disinfettante professionale pres.med.chirurgico universale   €
Disinfettante professionale pres.med.chirurgico cucina   €
Disinfettante professionale pres.med.chirurgico extra   €
Mascherina di comunità lavabile 80 volte Cofra   €
Mascherina FFp2 senza valvola   €
Carta igienica   €
Fazzoletti di carta   €
Tovaglioli 50 per confezione   €

Le nuove modalità di relazione ci portano a reiventare il nostro modo di vivere la convivialità, per questo motivo abbiamo deciso di modificare la gamma delle confezioni regalo con veri e propri Kit di degustazione da poter condividere in videochiamata con amici e parenti, sperando di poter tornare ad abbracciarci al più presto…

I Kit di degustazione, che possiamo comodamente spedire per conto vostro ad amici e parenti, abbracciano tutti i sensi del gusto e dell’olfatto.

KIT DEGUSTAZIONE ZEN,  con chiari caratteri orientali, un infuso di the pregiato Rosso Natale, e addirittura un “fiore” di the, una ghirlanda lavorata a mano contenete foglie di the, germogli e fiori sapientemente cuciti che ha contatto con l’acqua si gonfiano dando vita a vere e proprie sculture di colore, il set completo di tazze e teiera per degustarlo, miele biologico di Parma, bastoncini di zucchero per i più golosi, panettone artigianale con albicocche e una delicatissima torta spongata di nostra produzione. Per concludere l’esperienza un fantastico whisky giapponese.

KIT DEGUSTAZIONE GENTLEMAN, per l’uomo che non si vuole mai far mancare nulla nel dopocena, si parte con un sigaro Havana Partagas, un Vin Santo Santa Cristina di Antinori, due bicchieri degustazione, un nocciolato e chicchi di caffè arabica al cioccolato, albicocche sciroppate, zabaione in alcol e uno strepitoso mandorlato.

KIT DEGUSTAZIONE SPRITZ, il vero e proprio aperitivo italiano, uno spritz in bottiglia pronto da bere, un Ferrari Perlè e un gustosissimo panettone al mojito cotto in vaso di vetro, due bicchieri flûte, uno strolghino, Parmigiano Reggiano 60 mesi e l’inconfondibile coltellino a goccia per scagliarlo, olive taggiasche, e profumatissimi funghi porcini tagliati in olio.

KIT DEGUSTAZIONE NORCINO, per gli appassionati del salume, un fiocco di prosciutto in cotenna stagionato 18 mesi, uno strolghino, l’inconfondibile salame Felino, un tagliere in legno, aceto balsamico per esaltare queste carni stagionate, e il Chianti Peppoli di Antinori, un vino rosso che non necessita di presentazione…

KIT DEGUSTAZIONE PARMIGIANO, la nostra storia familiare non poteva che rendere omaggio al Re dei Formaggi con una verticale di assaggio di Parmigiano Reggiano di stagionature diverse, 24 mesi dolce e delicato, 36 mesi intenso e aromatico, 60 mesi con una scioglievolezza che abbraccia tutto il palato, e il 100 mesi, un concentrato di profumi e sapori da mandare in estasi anche i palati più raffinati… Queste diversità nella degustazione le valorizziamo: al naturale per il 24 mesi, mostarda di cipolle rosse sul 36 mesi, mostarda di pere e noci sul 60 mesi e aceto balsamico sul 100 mesi. Accompagnamo il tutto con due bottiglie di lambrusco, uno amabile e uno più secco. Un tagliere in ardesia e un coltello a goccia vi aiuteranno a scagliare questo straordinario formaggio.

KIT DEGUSTAZIONE VIP LOUNGE, per una serata indimenticabile stappiamo un Dom Perignon vintage 2010 e lo degustiamo con caviale e cuore di salmone del nord Europa, due bicchieri flute e un tappo automatico completano il kit.

KIT DEGUSTAZIONE ZEN

Miscela di The Rosso Natale

Teiera in ceramica

Set di 6 tazze in ceramica

“Fiore”di the cucito a mano

Miele biologico di Parma

Bastoncini di zucchero

Panettone artigianale

Torta spongata di nostra produzione

Whisky giapponese

Confezione

229,00€

KIT DEGUSTAZIONE GENTLEMAN

Sigaro Havana Partagas

Vin Santo Santa Cristina Antinori

Nocciolato

Grani d’arabica al cioccolato

Albicocche sciroppate

Bicchieri degustazione 2

Zabaione in alcol

Panettone artigianale

Mandorlato

Confezione

110,00€

KIT DEGUSTAZIONE SPRITZ

Spritz in bottiglia

Ferrari Perlè Trento DOC

Panettone in vetro al mojito

Bicchieri flûte 2

Strolghino

Parmigiano Reggiano 60 mesi 300g

Coltello a goccia

Olive taggiasche

Porcini tagliati in olio

Confezione

120,00€

KIT DEGUSTAZIONE NORCINO

Fiocco di prosciutto in contenna metà

Strolghino

Salame Felino

Tagliere in legno

Aceto Balsamico

Chianti Peppoli Antinori

Confezione

119,00€

KIT DEGUSTAZIONE PARMIGIANO

Parmigiano Reggiano 300g 24 mesi

Parmigiano Reggiano 300g 36 mesi

Parmigiano Reggiano 300g 60 mesi

Parmigiano Reggiano 300g 100 mesi

Aceto balsamico

Mostarda di cipolle rosse

Mostarda di pere e noci

Tagliere in ardesia

Coltello a goccia

Lambrusco Amabile

Lambrusco secco

Confezione

139,00€

KIT DEGUSTAZIONE VIP LOUNGE

Dom Perignon vintage 2010

Caviale

Cuore di Salmone

Bicchieri Flute 2

Tappo automatico per bottiglia

Confezione

329,00€

Gastronomia Orlandini – via Robert Koch n°4/a Pilastrello – Parma
www.orlandini-parma.com
PRENOTA CONSEGNA A PARMA-MONTECHIARUGOLO-TRAVERSETOLO
INVIA UNA EMAIL CON I PRODOTTI A INFO@ORLANDINI-PARMA.COM
Per informazioni Tel. 0521 1759510
In fase di consegna è necessario mantenere il distanziamento di 1 metro
E’ obbligatorio indossare la mascherina
L’ordine deve essere fatto via email oppure al telefono
Ordine minimo 50,00€
Il pagamento può essere effetuato in CONTANTI alla consegna oppure
con CARTA DI CREDITO sul sito:
www.orlandini-parma.com alla sezione GASTRONOMIA
L’IMPORTO DA PAGARE SARA’ COMUNICATO CON SMS DOPO AVER PREPARATO
LA MERCE. SUL SMS TROVERETE IL LINK PER EFFETTUARE IL PAGAMENTO
Nella fase di pagamento troverete l’importo decurtato di 15,00€
che verranno aggiunti nel passo successivo alla voce “spedizione”,
e si avrà l’importo corretto.
PRIVATI PARMA
Menù Valido dal 19 giugno 2020
Speciale carne del contadino
Solo su prenotazione al venerdi sono disponibili costate di fassona piemontese
e salsicce di maiale prodotte da Podere Dolci di Reggio Emilia
Costata di fassona piemontese 500g circa 36,00 kg
salsiccia di maiale 12,90 kg
PORCHETTA DI ARICCIA e COPPIETTE  per tutto giugno
Primi Piatti
Crudi €
Anolini con carne (anche congelati) 32,90 kg
Anolini senza carne (anche congelati) 32,90 kg
Tortelli d’erbetta 0,40 cad
Tortelli di zucca 0,40 cad
Tortelli di patate 0,40 cad
Tortelli altri gusti a richiesta 0,45 cad
Gnocchi 14,90 kg
Gnocchi di semolino 22,00 kg
Pasta fresca (tagliatelle ecc) 12,50 kg
Chicche 16,90 kg
Cappelletti Reggiani 37,00 kg
Pasta grattugiata e passatelli 22,00 kg
COTTI
Gnocchi (pomodoro, verdure ecc.) 16,90 kg
Chicche (pomodoro, panna ecc.) 18,90 kg
Lasagne al ragù 20,90 kg
Lasagne alle verdure 20,90 kg
Cannelloni 19,90 kg
Crespelle 19,90 kg
Risotto (verdure, funghi ecc.) 16,40 kg
Pasta (verdure, pomodoro ecc.) 16,40 kg
Pasta al pesce 22,00 kg
Tortelli n°30 in v. alluminio Zucca 16,50 cad.
Tortelli n°30 in v. alluminio  Erbetta 16,50 cad.
Tortelli n°30 in v. alluminio Patate e funghi porcini 18,00 cad.
Tortelli monoporzione da 10 5,50 pz.
Toetelli monoporzione da 7 4,00 pz.
Arancini 4,50 cad.
Paella di pesce 28,70 kg
Brodo di carne a vaschetta (1,2 litri circa) 5,50 cad.
Seocndi Piatti
Arrosto di vitello farcito 39,00 kg
Arrosto di vitello 37,00 kg
Punta ripiena al forno 39,00 kg
Lonza al forno 31,50 kg
Involtini di lonza 25,90 kg
Salti in bocca 25,90 kg
Roast beef 37,00 kg
Vitello tonnato 35,50 kg
Girello di vitello x tonnato 33,00 kg
Stinco di maiale 15,00 kg
Coniglio al forno 29,90 kg
Coniglio farcito 35,00 kg
Coniglio alle verdure 29,00 kg
Polpette 25,90 kg
Pollo allo spiedo 11,40 kg
Petto di Pollo alla griglia 18,90 kg
Cosce di pollo al forno 17,40 kg
Sovracosce di pollo 17,40 kg
Ali di pollo piccanti 18,50 kg
Cotolette di lonza 19,40 kg
Cotolette di pollo 19,40 kg
Cotolette di tacchino 19,40 kg
Scaloppine ai funghi porcini 25,90 kg
Scaloppine al limone 22,90 kg
Faraona al forno 18,90 kg
Frittata 15,50 kg
Polpettone 25,90 kg
Filetto di Zebra 65,00 kg
Filetto Canguro 49,00 kg
Filetto di Renna 82,00 kg
Tagliata di Bisonte 95,00 kg
Contorni
Purè di patate 16,90 kg
Patate arrosto 12,00 kg
Verdure miste (a vapore, al forno) 16,90 kg
Verdure ripiene 17,50 kg
Verdure grigliate 17,50 kg
Melanzane alla Parmigiana 17,50 kg
Verzini 17,50 kg
Polenta fritta 15,50 kg
Cipolle in agrodolce 19,00 kg
Pesce
Filetti di pangasio 28,00 kg
Filetti di Halibut 46,00 kg
Salmone gratinato 49,00 kg
Insalata di mare 42,00 kg
Pesce spada gratinato 45,00 kg
Poplo e patate 36,00 kg
Filetto di baccala fritto 39,00 kg
Capesante (al pezzo) 4,20 cad.
Fritto misto 46,00 kg
Dolci
Torte e crostate 17,00 kg
Torta cioccolatina 17,00 kg
Torta di riso 17,00 kg
Torta al cocco menta 17,00 kg
Tortelli prugna 1,00 cad
Mascherine, ossa 1,20 cad
Chiacchiere e tortellini fritti 29,00 kg
La merce può essere confezionata in vaschette termosigillate o in sottovuoto
Le vaschette vanno consumate entro 6 giorni
Gli arrosti cotti in sottovuoto si conservano per 30 giorni
Formaggi
Prezzi del Parmigiano si intendono per pezzi da 1 kg circa sottovuoto
Per le stagionature 24/30/36 mesi è disponibile la pezzatura da 650/700 g
Per tutte è disponibile la pezzatura da 300g senza crosta e sottuotovuoto a 3,00€/kg in più
Parmigiano Reggiano 24 mesI SUPER GOLD  14.90€/kg 13,80 kg
Parmigiano Reggiano 30 mesi 15.90€/kg 15,90 kg
Parmigiano Reggiano 36 mesi 18.50€/kg 18,50 kg
Parmigiano Reggiano 48 mesi 23.80€/kg 23,80 kg
Parmigiano Reggiano 100mesi a 99,90€/kg 99,90 kg
Parmigiano Reggiano selezione Alta Qualità 24 mesi 16,40 kg
Parmigiano Reggiano selezione Alta Qualità 30 mesi 17,40 kg
Parmigiano Reggiano selezione Alta Qualità 36 mesi 21,40 kg
Parmigiano Reggiano selezione Alta Qualità 60 mesi 55,90 kg
Croste di Parmigiano confezionate sottovuoto 5,00 kg
Tosone confezioni da circa 250g 12,50 kg
Burro (250g oppure 500g) 10,00 kg
Formaggio Grana fatto con latte di Bufala 24 mesi 20,40 kg
Pecorino sardo 33,00 kg
Pecorino toscano 36,00 kg
Gorgonzola 25,00 kg
Caciotta 15,60 kg
Mozzarella fior di latte 300g 4,30 cad.
Stracchino 250g 4,50 cad.
Salumi a tranci
Spalla cotta di San Secondo  600g circa a 25,80 kg
Strolghino di culatello  200g 6,90 kg
Prosciutto di Parma da circa 2,0 kg 25,80 kg
Coppa di Parma intera  10/12 mesi circa 2kg 25,80 kg
Coppa di Parma metà sotto vuoto di circa 1 kg 25,80 kg
Culatta con cotenna 20/24 mesi intero circa 4,5kg 33,00 kg
Culatta  20/24 mesi metà sotto vuoto circa 2,2 kg 33,00€/kg 33,00 kg
Cullata extra  stagionata 50 mesi 69,90 kg
Salame felino di circa 800-900 g 22,90€/kg 22,90 kg
Mortadella artigianale con miele da 500g o 1kg 17,70 kg
Fiocco in cotenna intero circa 3,2kg 25,50 kg
Fiocco in cotenna  metà sottovuoto circa 1,3kg 25,50 kg
Salumi affettati
Prosciutto crudo Parma 24 mesi 36,00 kg
Prosciutto cotto 33,50 kg
Coppa 30,90 kg
Mortadella 26,00 kg
Salame Felino 27,00 kg
Pancetta 29,00 kg
Culaccia 48,00 kg
Bresaola 49,00 kg
Fiocco di Prosciutto 39,00 kg
Spalla Cotta 30,90 kg
Culatello 125,00 kg
Prodotti per la Colazione
Miele dei colli di Parma bio, 500 g, 10,50 cad
Miele dei colli di Parma bio 270 g, 5,80 cad
Confettura Alpe Pragas (Albicocca, prugna, fragola, mirtilli) 7,80 cad
Confettura Brezzo (albicocca, pesca, fragola) 4,30 cad
Nutella 200g 4,60 cad
Camomilla filtrofiore Bonomelli 3,90 cad
The Lipton 2,90 cad
Biscotti Abbracci 350g 1,80 cad
Biscotti Macine 350g 1,80 cad
Biscotti Tarallucci 350g 1,80 cad
Gocciole Pavesi 500g 3,10 cad
Fette biscottate integrali Barilla 630g 2,70 cad
Fette biscottate dorate Barilla 630g 2,70 cad
Kellogs corn flakes 300g 2,90 cad
Prodotti freschi
Latte fresco 1 L (se disponibile) 2,00 cad
Latte uht parzialmente scremato 1 litro 1,10 cad
Latte uht intero 1 litro 1,90 cad
Panna per cucinare 200ml 2,30 cad
Ricotta mista 12,50 kg
Ricotta del caseificio Santo Stefano 6,00 kg
Yogurt (gusti vari) 1,00 cad
Stracchino 200g 3,40 cad
Wurstel 250 g 3,90 cad
Piadina romagnola 600g (5 piade fresche) 3,20 cad
Insalata mista in busta 200g 2,30 cad
Radicchio in busta 90g 2,50 cad
Prodotti confezionati
Olio extravergine 750ml ligure Sommariva 12,50 cad
Olio extravergine biologico 750ml ligure Sommariva 14,50 cad
Olio extravergine Carapelli 1 L 9,50 cad
Olio Extravergine Garda Dop 0,5 l 26,40 cad
Olio Extravergine di oliva Nordico Garda 0,5 l 21,10 cad
Uova confezione da 6 pz 2,20 cad
Uova confezione da 10 pz 3,90 cad
Maionese calvè 500g 3,60 cad
Zucchero semolato  1kg 1,40 cad
Sale fino 1 kg 0,50 cad
Sale grosso 1 kg 0,50 cad
Aceto bianco ponti pet 1L 2,10 cad
Aceto Balsamico condimento 12 anni 100ml 19,90 cad
Passata di Pomodoro Buono e Bio 680g 3,50 cad
Passata 280g Buono e Bio 2,20 cad
Pelati Mutti 520g 2,60 cad
Farina De Cecco 00   1 kg 1,30 cad
Caffè Illy in latta (moka) 8,90 cad
Caffè Illy in latta (espresso) 8,90 cad
Caffè Illy in latta (grani) 8,90 cad
Pasta Barilla  Pen.Rig.73 500g 1,10 cad
Pasta Barilla  Spaghetti n5 500g 1,10 cad
Pasta De Cecco all’uovo tagliolini 250g 1,30 cad
Pasta De Cecco all’uovo stelline 250g 1,30 cad
Pasta De Cecco Strangozzi 500g 3,50 cad
Pasta Gragnano penne rigate 500g 3,25 cad
Pasta Gragnano penne rigate Integrali 500g 5,00 cad
Pasta Gragnano mafaldine 500g 4,00 cad
Riso vialone nano veronese igp 1 kg 7,30 cad
Riso vialone nano 1 kg 3,30 cad
Riso italiano Arborio 1 kg 3,00 cad
Grissini tradizionali 250g 1,60 cad
Grissini al sesamo 250 g 1,60 cad
Granetti classici 280g 2,30 cad
Pangri Barilla 300g 2,40 cad
Piadelle Barilla 300g 2,60 cad
Succo di frutta  ace skipper brik 1 L 1,90 cad
Succo arancia skipper brik 1 L 1,90 cad
Coca cola lattina 33cl 2,00 cad
Fanta lattina 33 cl 2,00 cad
Acqua norda 6 bottilgie 1,5L naturale 3,10 cad
Acqua norda 6 bottilgie 1,5 L firzzante 3,10 cad
Maionese Brezzo 130g 4,00 cad
Filetti di acciughe Brezzo 156g 9,50 cad
Aceto di mele 4,30 cad
Giardiniera Brezzo 6,90 cad
Cipolline in aceto bianco 3,50 cad
Giardiniera artigianle 350g 13,20 cad
Funghi porcini in olio 200g Tarsogno 11,90 cad
Pomodori secchi artigianli 280g 5,50 cad
Cipolline in aceto balsamico 5,10 cad
Ragù di capriolo 9,40 cad
Ragù di cervo 9,40 cad
Salsa Cacio e pepe 200g 11,40 cad
Tonno in olio 600g Lavorato a mano 23,60 cad
Tonno rosso in olio d’oliva 220g 11,90 cad
Rio Mare filetti di tonno 180g 5,90 cad
Pesche sciroppate al moscato Brezzo 7,20 cad
Capperi sotto sale Brezzo 100g 7,30 cad
Patè per crostino toscano 6,90 cad
Vini
Rossi
Lambrusco Rosso del casale Amadei 7,50 cad
Lambrusco Alberi Nuovo Amadei 7,50 cad
Lambrusco Dallasta 7,50 cad
Lambrusco il Parmigianino 7,50 cad
Lambrusco Otello 7,50 cad
Gutturnio superiore Cantine Testa 2016 9,00 cad
Gutturnio frizzante Nonno Italo Cantine Testa 7,50 cad
Fortanina La Luna 7,50 cad
Rosso di Montefalco Pennacchi 2015 16,90 cad
Valpolicella Superiore Bellora 2017 14,90 cad
Valpolicella Ripasso Bellora 2017 18,70 cad
Amarone della Valpolicella Bellora 2015 39,90 cad
Pinot Nero Ludwig Elena Walch 2012 30,70 cad
Schiava Elena Walch 2016 12,90 cad
Merlot Elena Walch 2018 14,90 cad
Pinot Nero Elena Walch 2018 18,20 cad
Lagrein Elena Walch 2019 16,40 cad
Merlot Riserva Kastelaz Elena Walch 2015 45,00 cad
Aamrone Riserva Costasera Masi 2015 64,80 cad
Teroldego igp Madonna delle Vittorie 2018 14,60 cad
Shyraz la Gandinaia 2016 12,90 cad
Aglianico Sannio riserva – Solopoca 2015 14,20 cad
Sangiovese superiore 2016 Rocca mezza bottiglia 0,375 4,90 cad
Roero Tenuta Carretta Riserva 2013 22,50 cad
Barbaresco Tenuta Carretta Grassino 2014 26,90 cad
Batolo Tenuta Carretta 2013 29,90 cad
Bolgheri Superiore Guado al Tasso Antinori 2017 117,00 cad
Tignanello Antinori 2017 92,70 cad
Chianti Peppoli Antinori 2018 17,20 cad
Shiraz Achelo La Braccesca 2018 15,20 cad
Brunello di Montalcino San Filippo 2014 59,00 cad
Brunello di Motalcino Patrizia Cencioni 2013 81,50 cad
Rosso di Montalcino Patrizia Cencioni 2018 21,20 cad
Nebbiolo Conterno Fantino 2015 19,10 cad
Merlot Di Lenardo 2018 8,80 cad
Refosco Di Lenardo 2018 8,80 cad
Cabernet Di Lenardo 2018 8,80 cad
Chianti Superiore DocG Meme – Petrognano 10,80 cad
Bolgheri Rosso DocG 2016 Meletti Cavallari 16,60 cad
Bourgogne Pinot Noir Defaix 2016 24,10 cad
Bianchi fermi
Lugana Bellora 2018 11,90 cad
Chardonnay Elena Walch 2019 14,30 cad
Pinot Grigio Elena Walch 2019 14,90 cad
Gewurtztraminer Elena Walch 2019 16,90 cad
Chardonnay Riserva Elena walch 2017 45,90 cad
Gewurtztraminer  Capolago Madonna delle Vittorie 2019 18,50 cad
Chardonnay Di Lenardo 2019 9,30 cad
Friulano Toh! Di Lenardo 9,20 cad
Ribolla Gialla Ferdinand 2018 14,90 cad
Ribolla Gialla Reguta 2017 14,90 cad
Vermentino Bolgheri Guado al Tasso Antinori 2019 17,20 cad
Ortrugo 8,00 cad
Malvasia dolce Amadei 8,00 cad
Bourgogne Chardonnay Defaix 2016 19,90 cad
Muscat De Rivesaltes 2012 27,70 cad
Rivesaltes Ambrè solera 23,40 cad
Greco di tufo Ciro Picariello 2019 18,90 cad
Falanghina Ciro Picarielo 2019 15,60 cad
Gavi Marne Oro 2016 16,30 cad
Bollicine
Jamais medodo classico extra brut Piemonte 34,50 cad
Et Voila extra brut 2013 sboccatura 2019 Piemonte 34,50 cad
Trento Doc Maria delle Vittorie 2015 26,30 cad
Bellussi couvè brut 9,00 cad
Malvasia secca Amadei 7,50 cad
Blanquette de Limoux Vergnes 17,90 cad
Trento DOC Endrizzi Brut Millesimato 24,90 cad
Prosecco Bottega gold millesimato 2018 23,90 cad
Prosecco Rebuli Brut 11,40 cad
Franciacorta Saten La Fioca 2017 21,90 cad
Franciacorta Rosè La Fioca 2019 24,90 cad
Franciacorta Brut La Fioca 2017 17,90 cad
Champagne Ruinart blanc de blanc 99,90 cad
Champagne Orban Brut Reserve 44,60 cad
Champagne R. Pouillon Brut Reserve 57,40 cad
Champagne Henry de la Verlaine 25,20 cad
Birra 32  750 cl (Audace/Oppale/Curmi) 11,80 cad
Birra Corona extra 2,40 cad
Liquori
Vin Santo Santa Cristina Antinori 2016 500 ml 18,5 cad
Zabaione (liquore) 100 ml 7,70 cad
Bas Armagnac 1970 150,00 cad
Rum Cubaney 18 76,00 cad
Rum Botran Solera 76,00 cad
Grappa Espressioni Solera 70 cl 42° Marzadro 85,90 cad
Grappa Espressioni Aromatica 70 cl 43° Marzadro 85,90 cad
Grappa Giare Amarone 2 L 41° Marzadro 129,00 cad
Grappa Giare Origine Full Proof 70 cl 55° Marzadro 58,00 cad
Gin Luz 70 cl 45° 45,90 cad
Crema al liquore e cioccolato fondente 22,40 cad
Cema al liquore e pistacchio 25,30 cad
Detergenti
Lavatrice classico liquido 54L DIXAN 16,90 cad
Bagnoschiuma Dove idratante 700ml 3,90 cad
Guanti in nitrile 100 pz (TG. S -M -L – XL) 16,90 cad
Guanti in lattice 100 pz (TG. S- M -L  – XL) 16,90 cad
Detersivo piatti Svelto con antibatterico 1 L 1,80 cad
Sapone liquido con antibatterico 1L 10,50 cad
Gel igienizzante alcolico 500ml 14,00 cad
Gel igenizzante alcolico in sacca 800ml 24,00 cad
Detersivo pavimenti con ammoniaca 5 litri 19,90 cad
Alcol 750 ml 5,00 cad
Ammoniaca 1 L 2,50 cad
Amuchina (vari formati in base alla disponibilità)
Detergente alcolico Sanialc 6,40 cad
Disinfettante professionale pres.med.chirurgico universale 8,00 cad
Disinfettante professionale pres.med.chirurgico cucina 9,00 cad
Disinfettante professionale pres.med.chirurgico extra 12,00 cad
Mascherina di comunità lavabile 80 volte Cofra 6,90 cad
Mascherina FFp2 senza valvola 7,50 cad
Carta igienica cad
Fazzoletti di carta cad
Tovaglioli 50 per confezione 1,50 cad
Alcuni prodotti potrebbero non essere disponibili

Gastronomia Orlandini

MENU DI CARNE NATALE 2021

ANTIPASTI

Tartina al salmone 2.30€

Tartina strolghino e carciofi 2.10€

Tartina tonno e uovo 2.10€

Tartina prosciutto cotto e uovo 2.10€

Rocher di cotechino 3.00€

 

PRIMI

Anolini di carne 35.90€/kg

Anolini di magro 33.90€/kg

Tortelli alle erbette 0.42€ cad

Tortelli di zucca 0.42€ cad

Tortelli di patate 0.42€ cad

Brodo di cappone e manzo 6.00€/litro

Crespelle ricotta e spinaci 21.90€/kg

Crespelle ai carciofi 21.90€/kg

 

SECONDI

Punta di vitello ripiena 42.90€/kg

Brasato di chianina 40.70€/kg

Pollo ruspante al forno 22.00€/kg

Anatra all’arancia 21.80€/kg

 

CONTORNI

Verzini ripieni 19.25€kg

Polentina funghi e formaggio 4.50€ cad

Tris di verdure 18.50€/kg

Patate arrosto 13.20€/kg

 

VINI CONSIGLIATI

Bordeaux Ronan by Clinet 2015 17.90€ cad

Nebbiolo di Pio Cesare 2018 24.90€ cad

Merlot Riserva Kastelaz Elena Walch 2015 45.00€ cad

          Gastronomia Orlandini

MENU DI PESCE NATALE 2021

ANTIPASTI

Gamberetti in salsa rosa 44.90€/kg

Insalata di mare 46.20€/kg

Polpo con patate 42.90€/kg

 

PRIMI

Crespelle al salmone 28.60€/kg

Sformatino al riso di mare 6.00€ cad

Sugo allo scoglio 41.90€/kg

 

SECONDI

Baccalà fritto 42.90€

Filetto di salmone in crosta 53.90€/kg

Totano ripieno 51.70€/kg

Capesante gratinate 4.60€/cad

 

VINI CONSIGLIATI

Chardonnay Elena Walch 14.30€ cad

Ferrari Perlè bianco 2013 37.40€ cad

Franciacorta Saten La Fioca 2017 21.90€ cad

 

Gastronomia Orlandini

Parma, via Robert Koch 4/a

05211759510 – www.orlandini-parma.com

Facebook: gastronomia.orlandini

 Instagram: orlandini_gastronomia

 

PRENOTAZIONI ENTRO DOMENICA 19 DICEMBRE

Gastronomia Orlandini e i mille anni di cucina a Parma

Mille anni di cucina a Parma, rassegna enogastronomica sulla storia della gastronomia di Parma. Da quella medievale di Matilde di Canossa a quella aristocratica di Maria Luigia d’Asburgo, per capire che origine hanno le ricette di oggi, e anche per conoscere la storia di abitudini che ci accompagnano a tavola ogni giorno. Assaggeremo piatti storici e degusteremo vini che hanno fatto innamorare Duchi e Principesse, faremo visite in musei e Palazzi del Governo, e ci sarà tanta cultura da gustare a piccoli morsi. A partire da sabato 2 ottobre nei fine settimana fino a Natale sarà possibile assaggiare presso la gastronomia Orlandini i piatti storici che venivano cucinati a corte e nelle case del popolo svelandone alcune ricette, metteremo a disposizione guide turistiche per visitare i musei e i palazzi a Parma in cui risiedevano i governanti locali e dove hanno avuto luogo importanti banchetti che sono finiti sui libri di storia della cucina. Il percorso sensoriale sarà così organizzato, il sabato possibilità di degustazione sia al mattino che al pomeriggio, la visita guidata in città sia al mattino che al pomeriggio. La domenica degustazione al mattino e visita guidata al pomeriggio.

Storie e ricette di un tempo antico

In tutti i fine settimana di dicembre sarà possibile degustare alcune delle specialità che venivano mangiate al tempo di Napoleone, Maria Luigia e Giuseppe Verdi.

Anno 1796 – Napoleone

1796 Napoleone marcia su Parma

La Cucina dell’Imperatore

Napoleone dedicava al massimo 18 minuti ad ogni pasto, per questo motivo non annoveriamo tra le sue passioni il cibo, non voleva distogliere l’attenzione dal comando, infatti l’unico piatto di cui Napoleone si innamorò, fu un pollo cucinato su un campo di battaglia, battaglia che sembrava ormai persa ma che in nel momento in cui l’Imperatore cenava, la sorte gli diventò favorevole e la battaglia la vinse, da quel giorno il Pollo alla Marengo diventò il suo piatto dei campi di battaglia.

Pollo alla Marengo, ingredienti: 1 kg e 300 g di pollo tagliato a spezzatino, 8 gamberi di acqua dolce, 4 uova, 1 bicchiere di vino bianco secco, 2 pomodori, 2 spicchi d’aglio, prezzemolo tritato, brodo vegetale, crostini di pane, olio, burro, sale, pepe, cognac. Preparazione: In una padella scaldate tre cucchiai d’olio e, a fiamma vivace, rosolatevi lo spezzatino di pollo. Nel frattempo, in un tegame scaldate due cucchiai d’olio con gli spicchi d’aglio schiacciati, dopo un minuto aggiungete lo spezzatino di pollo, i pomodori spellati, privati di semi e tagliati a cubetti, fate insaporire, spruzzate tutto con il vino e lasciatelo evaporare. Portate a cottura con piccole aggiunte di brodo vegetale caldo e sfumate con un cucchiaio di cognac. Intanto in una padella senza alcun condimento fate saltare i gamberi con il loro guscio, spruzzateli con alcuni cucchiai di vino, salate, pepate e dopo alcuni minuti spegnete. Fate dorare nel burro i crostini di pane e cuocete le uova al tegamino. Trasferite lo spezzatino di pollo sul piatto da portata, eliminate l’aglio, velatelo con il fondo di cottura e contornatelo con le uova al tegamino alternate a gamberi sgusciati. Spolverizzate su tutto il prezzemolo tritato e servite con i crostini a parte.

I vini preferiti di Napoleone, che beveva rigorosamente annacquati con acqua nella misura del 50%, erano il Gevrey-Chambertin, vino rosso della Borgogna, il secondo vino preferito da Napoleone era il Pouilly fumé, prodotto con il sauvignon blanc, prodotto nella Vallée de la Loire.

Non poteva mancare lo Champagne per l’Imperatore, che beveva annacquato per metà di acqua, e lo chiamava, la mia “lemonade”. Ricordiamo che napoleone fu il primo a sciabolare una bottiglia, per aprirla, durante una visita alle cantine Moët de Chandon nel 1807.

Dal 1815 al 1821, durante il suo esilio forzato all’isola di Sant’Elena, Napoleone beveva il Clairet, vino bordolese, e le “Vin de Constance”, prodotto a Costanza, oggi ricco sobborgo di Città del Capo, in Sud Africa.

Curiosità

Il 14 Giugno 1800 a Marengo in provincia di Alessandria, Napoleone, conduce una decisiva battaglia e sul campo si muove continuamente per dare ordini seguito dal suo fedele cuoco Dunad, che trovatosi senza le provviste, inquanto cadute in mani austriache, manda i suoi aiutanti di cucina a cercare nelle cascine dei dintorni qualcosa da mangiare e tornano con pollo, gamberi di fiume, uova, olio, aglio e pomodori. Dunand fa saltare il pollo nell’olio insaporito dall’aglio, aggiunge i pomodori e a cottura ultimata lo compone nel piatto guarnendolo con uova fritte e con i gamberi cotti al vapore con un poco di cognac, creando un piatto che Napoleone volle cucinato più e più volte, il pollo alla Marengo.

1801 Parma viene annessa alla Francia Il suo primo valletto pubblicò le sue memorie nel 1830, rivelando la vita quotidiana dell’imperatore. “Beveva ordinariamente del vino di Chambertin, ma raramente puro, e non più di una mezza bottiglia a pasto. Il pranzo era servito alle ore 18 e non stava più di 18 minuti a tavola. Non beveva nessun liquore dopo pranzo”.

Il secondo vino preferito da Napoleone era il predecessore del Pouilly fumé di oggi. Questo vino bianco, prodotto con il Sauvignon blanc, proviene dalla regione viticola della Vallée de la Loire. Il supplemento “fumé” (affumicato) fa allusione ai suoi aromi caratteristici di pierre à feu (pietra focaia), il suolo sul quale è coltivata l’uva.

Quando Napoleone visitò le cantine di Moët de Chandon nel 1807 usò la sciabola per aprire una bottiglia (la bottiglia non era dégorgée e il tappo di sughero era mantenuto con una graffa; senza gli strumenti giusti era impossibile bere lo Champagne), da quel momento La Maison fece del “sabrage”, un suo spirito nobile. Una delle cuvée della maison de Champagne Moët & Chandon si nomina sempre “Cuvée Imperiale” in onore dell’Imperatore. Il famoso Brut Impérial è nato nel 1869 anno del centenario della nascita di Napoleone Bonaparte, si tratta del Brut della Champagne più venduto e si dice che una bottiglia viene stappata ogni minuto nel mondo.

Dal 1815 al 1821, durante il suo esilio forzato all’isola di Sant’Elena, Napoleone beveva il Clairet, vino bordolese. Ma non si sa da quale Château o domaine. Il memorialista Emmanuel de Las Cases gli mandava anche del vino pregiato prodotto al Capo, a Constantia, in Africa del Sud. Chiamato “le Vin de Constance”, era prodotto dalla maison Klein Constantia, fondata nel 1685 da Simon Van der Stel. Questo vino fu apprezzato dalla maggior parte delle corti europee nel XVIII e XIX secoli. Dopo che la filossera distrusse i suoi vigneti, la produzione si fermò per un secolo fino all’acquisto della tenuta Klein Constantia nel 1980 dalla famiglia Jooste, che portò alla rinascita della tenuta e del Vin de Constance.

 

1810 Ambasciatore dello Zar di Russia a Parigi

Il “servizio alla russa” prende il posto del “servizio alla francese”In una cena istituzionale, l’Ambasciatore dello Zar di Russia a Parigi Introduce il servizio di portata come lo conosciamo oggi, ovvero dalla cucina esce una portata alla volta, calda e appena preparata, fino a quel giorno invece in cucina vi era la figura del trinciante, colui che si preoccupava di preparare tutte le portate per tutti gli invitati prima che iniziasse il banchetto, nonostante l’ausilio di scalda vivande, le pietanze perdevano di gusto e temperatura al momento del consumo. Questa nuova modalità di servizio a tavola fu uno scandalo per il tempo…

Anno 1814 – Maria Luigia

La Duchessa di Parma nella prima fase del suo governo, come era usanza in tutte le corti italiane, vietava a corte di preparare cibi parmigiani e locali, i menu dovevano essere rigorosamente francesi o austriaci inquanto cucine ritenute più elitarie. Solo negli ultimi anni del suo Governo, si iniziò a portare la cucina di Parma a corte. Si bevevano riesling austriaci e vini rossi francesi, oltre all’ormai famosissimo champagne che inizia a prendere piede in tutto il mondo, cosi come lo conosciamo oggi.

La cucina a corte

Antipasti Prosciutto di York in gelatina, aspic alla dominicana

Primi

Minestra d’orzo alla Scozzese, ingredienti 70 gr di orzo,  700 gr di agnello,  200 gr di patate,  250 gr di carote, 1 rapa, 2 cipolle,  sedano (gambi),  2-3 foglie di alloro,  q.b. di sale,  q.b. di pepe,  q.b. di prezzemolo,  q.b. di olio di oliva extravergine.  Preparazione, far bollire la carne di agnello in un litro e mezzo d’acqua. Schiumare l’acqua durante la cottura della carne. Non appena bolle aggiungere le foglie di alloro e far cuocere la carne per 90 minuti.

Trascorso questo tempo aggiungere le carote tagliate a rondelle, le cipolle ed i gambi di sedano finemente tritati.

Unire la rapa e le patate tagliate a pezzetti e l’orzo. Salare, pepare e far cuocere il tutto per un’altra ora a fuoco medio con il coperchio. A fine cottura schiumare ancora il brodo ed aggiungere il prezzemolo tritato ed un filo d’olio extravergine di oliva.

 

Minestra alla Duchessa Farnese, una zuppa alla crema di riso con gnocchetti di pollo e punte di asparagi,

pasta fresca, tortelli ricotta ed erbette, anolini, lasagne di carne

Secondi

Pollo alla parmigiana: Preparate ed appiattite un giovane pollastro, fatelo rosolare nella casseruola con del buon burro, del vino bianco ed altrettanto brodo. Aggiungetevi un mazzolino di odori, sale, pepe e finitelo di cuocere a fuoco lento. Ritiratelo dalla casseruola e fate addensare la salsa con del burro maneggiato. Prendete il piatto di servizio, versatevi una parte della salsa e aggiungete un grosso cucchiaio di parmigiano grattugiato. Aggiungete il pollo tagliato a pezzi, coprite con altro parmigiano grattugiato. Fate gratinare in forno sino a quando il piatto sarà perfettamente dorato.

Uova alla Farnese: tortellini di pasta con ripieno di cipolle, fegatini di pollo e funghi, su cui si servono uova bollite, coperte di salsa bernese

Galline alle punte di asparagi, pernice arrosto ricoperta di biscotto savoiardo, leprotti in salsa di mandorle e cioccolato, orecchie di vitello in supreme , uova fresche su cotolette di rane

Carciofi alla Bariguole, ingredienti: 6 carciofi, 2 spicchi di aglio, 1 scalogno, 100 gr. di carote, 1 dl. di vino bianco, 60 gr. di pancetta non affumicata, 1 mazzetto di timo, 3 cucchiai di olio extravergine di oliva, q. b. di sale, q. b. di pepe. Preparazione: Per la preparazione dei carciofi alla barigoule iniziate lavando e sbucciando le carote, poi fatele a cubetti. Fate a cubetti anche la pancetta. Ora passate ai carciofi, privateli delle foglie più esterne e togliete il gambo. Poi ripulite i gambi togliendo la parte esterna, fino a quando non sarete giunti alla parte più chiara. Passate una fetta di limone sui carciofi (per evitare che anneriscano) e continuate a togliere le foglie più dure aiutandovi con un coltello. Ora togliete la parte esterna in eccedenza tagliando i carciofi in modo obliquo. Poi fate i carciofi in due e con lo scavino togliete la barbetta interna. A questo punto immergete i carciofi così trattati in acqua e limone. Dopo aver pulito lo scalogno, tritatelo per bene e rosolatelo in una padella insieme alle carote, 2 spicchi di aglio, l’olio extravergine d’oliva e i dadini di pancetta. Aggiungete i carciofi ed aggiustate di sale e di pepe. Cuocete così per 10 minuti, poi aggiungete il vino bianco che avete a disposizione ed un po’ di timo. Concludete la cottura e servite insieme alla salsina che si è formata in padella.

Medaglioni di Parma, Tagliate alcune fette di prosciutto cotto spesso, ricavatene sul magro dei dischi del diametro di tre, quattro centimetri, lavorate poi del burro sino a renderlo untuoso, aggiungetevi i ritagli del prosciutto che vi sono avanzati e del trito di tartufo bianco, insaporite di pepe. Formate i medaglioni, frapponendo fra i due dischi di prosciutto un cucchiaio dell’impasto di burro, ritagli di prosciutto e tartufo. Disponete i medaglioni a corona, velandoli di gelatina, e nel centro ponete un piccolo turbante di insalata mista con maionese

Budino di rape arrosto

Dentice alla Bordolese

Quaglie alla Richelieu

Noce di vitello alla gastronomica

 

Dolci

Bavarese alla Fiorentina, Svedese di albicocche all’orientale, Cussy alla portoghese, gelati e frutta

Al bussilan (la ciambella)

Bignè alla Maria Luigia, frittelle al burro ripiene di crema di mandorle, servite col sugo di frutta cotta

 

La cucina del popolo

Tortelli di patate, tortelli di zucca, anolini di magro, gnocchi di patate, pollame, conigli, salumi, formaggi di vacca e pecorini.

Curiosità

1860 c’è notizia di contrabbando sull’Appennino in confine con la Toscana di vino rosso, sale e olio per non pagare il dazio.

Giuseppe Verdi

Giuseppe Fortunino Francesco Verdi (Le Roncole, 10 ottobre 1813 – Milano, 27 gennaio 1901)

Giuseppe Verdi, del periodo in cui visse il Maestro, che era un grande amante della spalla cotta e degli anolini, ricordiamo il risotto alla Giuseppe Verdi, a lui dedicato.

Facebook: gastronomia.orlandini      Instagram: orlandini_gastronomia

www.orlandini-parma.com info@orlandini-parma.com   –  05211759510

Gastronomia Orlandini e i mille anni di cucina a Parma

 

Mille anni di cucina a Parma, rassegna enogastronomica sulla storia della gastronomia di Parma. Da quella medievale di Matilde di Canossa a quella aristocratica di Maria Luigia d’Asburgo, per capire che origine hanno le ricette di oggi, e anche per conoscere la storia di abitudini che ci accompagnano a tavola ogni giorno. Assaggeremo piatti storici e degusteremo vini che hanno fatto innamorare Duchi e Principesse, faremo visite in musei e Palazzi del Governo, e ci sarà tanta cultura da gustare a piccoli morsi. A partire da sabato 2 ottobre nei fine settimana fino a Natale sarà possibile assaggiare presso la gastronomia Orlandini i piatti storici che venivano cucinati a corte e nelle case del popolo svelandone alcune ricette, metteremo a disposizione guide turistiche per visitare i musei e i palazzi a Parma in cui risiedevano i governanti locali e dove hanno avuto luogo importanti banchetti che sono finiti sui libri di storia della cucina. Il percorso sensoriale sarà così organizzato, il sabato possibilità di degustazione sia al mattino che al pomeriggio, la visita guidata in città sia al mattino che al pomeriggio. La domenica degustazione al mattino e visita guidata al pomeriggio.

Storie e ricette di un tempo antico

In tutti i fine settimana di novembre sarà possibile degustare alcune delle specialità che venivano mangiate al tempo dei Farnese e dei Borbone. 

Anno 1545 – I Farnese

1545 I Farnese, è stato sotto la loro guida, che Parma diventa a tutti gli effetti città internazionale, anche perché della famiglia faceva parte anche Papa Paolo III.  Parma diventa una città importante sia per l’architettura, ma soprattutto per la cucina, che con la scoperta dell’America, si arricchisce di prodotti agricoli, che la nobiltà iniziò subito a sperimentare.

La cucina a Corte

Parmigiano Reggiano, Salumi, prosciutto, salame, coppa (detta anche biondola o salame investito), culatelli (detti anche culatelli investiti o investitura)

Il cervo, dopo averlo riempito di rosmarino, aglio, veniva cotto sul fuoco. Il suo fegato prima arrostito e poi fatto a bocconcini con lardo, prosciutto e spezie, poi cotto al forno. Si poteva anche preparare uno stufato in un brodo con l’aggiunta di frutti secchi e spezie.

 

Cinghiale in dolce forte, la salsa dolceforte ha un gusto particolarissimo dovuto agli ingredienti usati: Ingredienti, 2 kg cinghiale, 1 cipolla, 1 carota, 1 costola di sedano, 2 spicchi d’aglio, 2 foglie d’alloro, 2 chiodi di garofano, 1 l vino rosso, 500 ml brodo, olio evo, sale, pepe, Per la salsa dolceforte: 140 g cioccolato fondente, ,40 g uvetta, 40 g pinoli, 40 g cedro candito, 1/3 bicchiere d’aceto bianco, 4 chiodi di garofano, 4 foglie d’alloro, noce moscata, 2 cucchiai di zucchero. Preparazione: Pulite il cinghiale togliendo le impurità di grasso e di cotenna. Tagliate a cubetti non troppo piccoli e metteteli a marinate per una notte intera assieme al vino rosso. Preparate un battuto con gli odori (cipolla, sedano, carota, aglio, alloro) e fateli soffriggere in un tegame di coccio in un fondo d’olio.

 

Storni e fagianette cotte arrosto, poi lessate e condite con una salsa di spezie.

Beccacce arrostite, pane condito col grasso che gocciola durante la cottura della bestia, e servito con due fette di limone.

 

Pernice arrosto con spezie e lardo battuto al forno accompagnata con anolini.

Anolini

Tortelli ricotta e erbette

Pasta al vento, oggi la chiamiamo torta fritta.

Pasta all’uovo (perché la pasta secca non veniva di buona qualità perché l’umidità ambientale non ne consentiva la corretta essiccazione)

Vini bevuti a corte, Chateauneuf du Pape, Malvasia, Vernaccia, Ribolla, Sangiovese di Romagna

La cucina del Popolo

Prendono piede le osterie, e si usa portare la fojetta da casa e lasciarla all’oste, era rigorosamente vietato lavarla, infatti più era scura per il fondo del vino rimasto e più eri un bevitore accanito e quindi motivo di grande vanto tra il popolo.

Le principali fonti di proteine, oltre a zuppe, patate, ceci e castagne erano coniglio, rane, lumache, polli (ma quelli in moria…), salame e insaccati vari.

Tortelli di patate e di zucca

Anolini di magro

Riso

 

Curiosità

Via Farini a Parma, anticamente Strada dei Genovesi per la presenza dei magazzini (fondachi) dei mercanti che inoltravano formaggi e salumi parmensi al porto ligure, era chiusa dalla Porta Pidocchiosa, ancor oggi visibile all’angolo con via Maestri e contrassegnata dall’emblema del pidocchio. La tradizione vuole che da qui transitassero i montanari provenienti dall’Appennino, spesso portatori del fastidioso parassita. Di fronte, dove oggi si apre una grande libreria, si trovava l’Oratorio delle Cinque Piaghe – un vicolo ne ricorda il nome – sede della Confraternita dei Lardaroli parmensi, depositari della tradizione millenaria degli insaccati e del formaggio parmigiano e ordinati in Arte autonoma solo dalla fine del Medioevo.

 

Per pulirsi le mani c’erano diversi metodi, a seconda della raffinatezza, dell’ambiente e dell’epoca: si potevano strofinare con noncuranza sul mantello dei cani che girovagavano numerosi attendendo gli ossi, o si potevano lavare delicatamente con acqua di rose, o tergere su tovaglie di lino, che certo uscivano malconce dallo schizzare dei sughi. Dimenticare di offrire l’acqua di rose era considerato un’offesa.

 

Vino e osterie hanno una storia legata ai pontefici e ai loro interessi sulle entrate che le tasse sul vino procuravano. E per evitare che l’oste potesse “raggirare” i clienti non riempiendo completamente il boccale, Papa Sisto X fece fabbricare contenitori in vetro per controllare l’esatta taratura del vino che l’oste gli serviva. Nascono proprio così le tipiche misure delle osterie romane, che ancora oggi troviamo sui tavoli, delle sempre più rare mescite della nostra città.

½ Litro = fojetta, ¼ di Litro = quartino, o ½ fojetta, 1/5 di Litro = chierichetto, 1/10 di Litro = sospiro o sottovoce (così chiamato perché detto a bassa voce, perché piccolo… o ci si vergognava di non aver abbastanza denaro per bere di più!)

 

La caccia è la nobile arte riservata alle famiglie importanti, in questo periodo le grandi batture di caccia diventano veri e propri mezzi per mostrare la potenza economica del casato.

 

Dalla Spagna arrivavano al mercato di Milano e a seguire alle corti di tutta Italia, cacao, frutta candita, e spezie per aromatizzare le carni.

Parma diventa di fatto la capitale della pasta all’uovo e pasta sfoglia, non solo per l’eccellenza dei cuochi, ma anche perché la pasta secca non veniva di buona qualità per la troppa umidità dell’ambiente.

1580 Ranuccio I inizia a costruire la Pilotta

Ranuccio I fondò il Collegio dei Nobili, di fama europea, istituì le Costituzioni del 1594, con le quali volle dare un’impronta personale allo Stato Farnesiano: la città divenne un centro d’eccellenza per lo stile di vita e i modelli architettonici, come capitali culturali tipo Londra e Parigi.

1618 viene convertita la sala d’armi della Pilotta nel Teatro Farnese.

Nel 1600 si sviluppa il gusto per la presentazione dei piatti, i trincianti (coloro che tagliavano e impiattavano le pietanze) diventano vere e proprie star che i nobili si contendevano. E verso la fine del secolo si ha la cucina secondo i gusti della Vista e dell’Olfatto. I profumi forti vengono respinti e banditi i sentori acri e maschili come quelli del formaggio, cipolla e aglio preferiti invece, sono gli aromi delicati del cioccolato e delle essenze.

Compaiono le minestre preparate con brodo o latte, riso e cereali, mentre le carni più pregiate della selvaggina, con le sue frattaglie e interiora, la si presentava avvolta in crosta di pane.

Lo Chateauneuf du Pape è un vino legato al papato, Giovanni XXII nel 1300 fece costruire sulle alture del paese Chateauneuf nella regione Vaucluse, una possente fortezza che divenne la residenza estiva del papato. Fu così che il vino prodotto in questi luoghi divenne il “Vino del Papa” aprendosi così le porte alle grandi corti europee. Molto rapidamente i barili di Chateauneuf du Pape arrivarono in Italia, Germania e Gran Bretagna e più tardi fin negli Stati Uniti. Oggi la tradizione vuole che i viticoltori possano attingere a tredici diversi vitigni, per dare vita al prestigioso vino.

Il Culatello viene citato esplicitamente per la prima volta in un documento del Comune di Parma del 1735, già allora fu evidente il prestigio di questo prodotto, il cui prezzo risultava infatti il più elevato dell’elenco dei salumi commercializzati. Il Culatello comparirà poi in numerosi altri atti, come nel “Calmiero della carne porcina salata”, in cui vengono citati i “culatelli investiti”, ovvero insaccati: i letterati del tempo classificarono il Culatello nella famiglia dei Salami per il fatto di non avere cotenna, e venivano insaccati in budelli di origine animale. Una curiosità: all’inizio questo salume era chiamato “investitura”, dal momento che la parola Culatello era considerata volgare. Solo nel documento del 1735 il termine fu impiegato ufficialmente.

 

La coppa vanta una storia antichissima: era infatti citata già nel XVII secolo con il nome di “bondiola” o “salame investito”, ovvero insaccato. La coppa vanta anche un legame speciale con un’eccellenza vitivinicola locale, la Malvasia dei Colli di Parma. In passato era usanza avvolgere le coppe più stagionate in panni imbevuti di Malvasia per renderla più morbida.

 

Fra i prodotti venduti in esclusiva dai Lardaroli vi erano formaggi e carne salata a pezzi, olio, candele di sego, pesce salato, anguille, salsicce, interiora e burro. In Archivio di Stato è custodito l’atto del 7 agosto 1612 redatto dal notaio camerale Giacomo Muratori alla presenza dell’Anziano dei Lardaroli e Formaggiai di Parma, affiancato da quattro reggenti, che sanciva la denominazione di origine del “Parmigiano” esclusivamente per quel formaggio prodotto nelle cascine prospicienti la città esplicitamente elencate. Si tratta del più antico documento di denominazione di origine di un prodotto alimentare che la storia dell’uomo ricordi ed è legato al prodotto per eccellenza del nostro territorio.

 

Anno 1731 – I Borbone

I Borbone furono grandi ambasciatori della cucina parmense in giro per le corti della nobiltà europea. Hanno esportato le nostre tecniche, come quella di cuocere le verdure a strati (detta anche tecnica Parmigiana) da cui ne è nata a Napoli, la Parmigiana di Melanzane.

La cucina a corte

Anolini, lasagne di carne, selvaggina

Piccioni, cucinati in un intingolo a base di brodo ed erbe aromatiche e quando il brodo si è ristretto, aggiunge altra carne, uovo e pane grattugiato e servire la carne col brodo chiarificato.

Pernice arrosto ricoperta di biscotto tipo marzapane oppure in crosta di pane

Lepre alla cittadina, oppure con le rape

Salumi, tutti quelli della tradizione Parmense

Uova alla Farnese: tortellini di pasta con ripieno di cipolle, fegatini di pollo e funghi, su cui si servono uova bollite, coperte di salsa bernese

Violetta candita

La cucina del popolo

Le zuppe sono uno degli alimenti principali, ma aumentano in modo considerevole il consumo di formaggi e salumi, coniglio e pollame, Aumenta il consumo del vino nei ceti più bassi.

Curiosità

La tecnica di cuocere le verdure a strati era detta anche tecnica alla parmigiana, e quando un cuoco rientrò a Napoli dopo aver prestato servizio alla Corte di Parma inventò la Parmigiana di Melanzane.

In Francia è un secolo dove si consolida una grande gastronomia destinata a fare della cucina francese la più diffusa nel mondo. Vengono realizzate le prime preparazioni con salse e aromi raffinati che diventeranno poi fondamento della cucina internazionale.

Coppa di Parma (o biondola), nel Settecento alcuni viaggiatori citarono nei loro diari il salume in questione come uno dei prodotti tipici del parmense. Un episodio interessante, esposto in un inventario del 1723, sanciva i requisiti per diventare “lardaroli”: si dovevano avere un certo numero di salami e di “biondole” per essere abilitati alla professione. Negli stessi anni le Coppe erano però menzionate anche nei contratti di vendita alimentare per le cucine reali del Duca Don Ferdinando Borbone. All’inizio del secolo successivo, poi, si constatò un aumento della vendita nei mercati locali di Coppa per finire ai nostri giorni in cui la Coppa di Parma è degustata in Italia e nel mondo come prodotto gourmet.

 

Mille anni di cucina a Parma, rassegna enogastronomica sulla storia della gastronomia di Parma. Da quella medievale di Matilde di Canossa a quella aristocratica di Maria Luigia d’Asburgo, per capire che origine hanno le ricette di oggi, e anche per conoscere la storia di abitudini che ci accompagnano a tavola ogni giorno. Assaggeremo piatti storici e degusteremo vini che hanno fatto innamorare Duchi e Principesse, faremo visite in musei e Palazzi del Governo, e ci sarà tanta cultura da gustare a piccoli morsi. A partire da sabato 2 ottobre nei fine settimana fino a Natale sarà possibile assaggiare presso la gastronomia Orlandini i piatti storici che venivano cucinati a corte e nelle case del popolo svelandone alcune ricette, metteremo a disposizione guide turistiche per visitare i musei e i palazzi a Parma in cui risiedevano i governanti locali e dove hanno avuto luogo importanti banchetti che sono finiti sui libri di storia della cucina.

 

In tutti i fine settimana di ottobre sarà possibile degustare alcune delle specialità che venivano mangiate al tempo di Matilde di Canossa,  Boccaccio e Benedetto Antelami.

Storie e ricette di un tempo antico

Anno 1055 – Matilde di Canossa

1055 – Matilde di Canossa, il suo dominio si estende tra Reggio Emilia, Modena, Parma, Ferrara, la Toscana, i ducati di Spoleto e di Camerino e una parte della Lombardia.

La cucina a Corte

Tra i principali prodotti che potevamo trovare in una cucina dei quel tempo ricordiamo: il tartufo nero, la lenticchia, il farro, il formaggio pecorino, il miele, trote, gamberi rossi, uova, torte salate farcite con carne o verdure, pastine, frittelle, ciambelle.

Le mandorle, erano uno di quegli ingredienti di cui il cuoco del medioevo non poteva fare a meno, le usava pestate, in molte salse con funzione addensante, o per ricavarne olio e latte: un latte che, nei giorni “di magro” in cui la Chiesa proibiva di utilizzare prodotti animali sostituiva quello di capra, di pecora o di vacca.

Lasagne di carne, la cui ricetta è molto simile a quella attuale, con la differenza che al posto della besciamella su usavano altri formaggi, tra i quali il pecorino.

Selvaggina aromatizzata con spezie, questi erano per antonomasia i piatti dei nobili, e le spezie erano le più varie, ogni qualvolta ne arrivava una nuova dall’oriente, sicuramente la si trovava cucinata sopra ad un fagiano a corte.

A fine pasto si usava servire un confetto accompagnato con ippocrasso: vino caldo speziato con aggiunta di miele, accompagnato con pezzi di formaggio stagionato, frutta fresca ricoperta di zucchero e miele, marzapane, biscotti tipo wafer.

I biancomangiare, ovvero una preparazione medievale basata sulla qualità intrinseca del colore bianco, simbolo di limpidezza e austerità. Petto di pollo, latte, mandorle, riso, zucchero, lardo, zenzero bianco, ecc. 

Pollo grigliato al latte di mandorle, durante la grigliatura pennellare abbondantemente con latte di mandorle. L’incontro tra dolce e salato trasforma un prodotto povero come il pollame in un’esaltazione di sapori tutta particolare.

Petto di Pollo al latte di mandorla, Ingredienti: 400 gr di petto di pollo, farina di riso, olio di semi, 1 cipolla rossa di Tropea, 1 bicchiere di latte di mandorla, sale, pepe. Preparazione: tagliare il petto di pollo a pezzetti, rosolate la cipolla tagliata molto finemente nell’olio di semi, Infarinate il pollo con la farina di riso poi fatelo rosolare bene nel condimento a fuoco vivace, aggiungete il latte di mandorla, sale e pepe, cuocete a fuoco lento con coperchio per 12-13 min.

 

Dessert budino bianco, ingredienti: 500 ml latte, 2 cucchiai di zucchero, 4 cucchiai di farina bianca, 1 bacca di vaniglia, per decorare: cannella o pistacchi tritati. Preparazione: In un pentolino scaldate il latte a fuoco dolce, assieme allo zucchero e ai semini della vaniglia. Non appena lo zucchero sarà sciolto aggiungete la farina setacciata girando in continuazione con una frusta ad evitare che si attacchi sul fondo. Non appena vedrete che la crema si addensa versatela in quattro ciotoline da budino. Lasciate raffreddare, capovolgete su un piattino e decorate a piacere.

 

La cucina del popolo

Una delle portate più comuni di un pasto medievale, sia che si trattasse di un banchetto che di un semplice spuntino, erano gallette o crostini, pezzi di pane secco che potevano essere fatti rinvenire inzuppandoli in un liquido come il vino, il brodo, una zuppa o una salsa e quindi mangiati.

Piatto fondamentale è la zuppa, che veniva consumata a metà mattina, contenente di tutti gli ortaggi con pane (cotto ogni 15 giorni in pesanti pagnotte) e pezzetti di carne (nelle giornate importanti), formaggio e castagne, servita in ciotole di coccio.

Sulle tavole medievali si poteva vedere altrettanto frequentemente la pappa di frumento, una farinata molto densa spesso preparata con brodo di carne e insaporita con spezie. Le farinate venivano preparate con ogni tipo di cereale e potevano essere servite anche come dessert o come pietanza per i malati se preparate con latte o latte di mandorla e addolcite con lo zucchero.

Riso, cucinato in tutti i modi possibili.

Curiosità

È rimasto famoso nella storia il detto “andare a Canossa” che allude ad una sconfitta e ad una umiliazione in ricordo dell’attesa di Enrico IV fuori dalle mura del castello.  Nel gennaio 1077 Matilde induce il cugino, l’imperatore tedesco Enrico IV scomunicato, a chiedere perdono al Papa Gregorio VII, che era suo ospite al castello di Canossa. L’imperatore dovrà attenderlo per tre giorni, a piedi nudi nella neve prima di essere ricevuto a corte.

Se un fornaio veniva sorpreso ad imbrogliare i clienti, veniva punito trascinandolo per il paese su una slitta, con delle fette di pane legate attorno al collo.

Il vino era poco consumato dal popolo, mentre i ricchi amavano berne a fine pasto, aromatizzato con spezie e miele (ippocrasso).

Dessert, termine che proviene dal francese antico “desservir” che significava “sparecchiare la tavola” e appunto a chiusura del pasto.

Per fare il pane, i poveri mescolavano farine di vario tipo.

Un decreto imperiale dell’884 stabilisce il limite di ciò che può requisire un Vescovo ad ogni tappa delle sue visite pastorali con tutto il seguito di personale in una regione agricola: 50 pani, 50 uova, 10 polli e 5 porcellini.

 

Anno 1351- Boccaccio (non ha governato Parma, ma è sua la citazione più celebre della gastronomia parmense!)

1351 Decamerone di Boccaccio. Qui troviamo la più antica e celebre descrizione dettagliata in un’opera dell’utilizzo del Parmigiano Reggiano in cucina: “Et eravi una montagna tutta di formaggio Parmigiano grattugiato, sopra la quale stavan genti, che niuna altra cosa facevan, che fare maccheroni e ravioli e cuocerli in brodo di capponi, e poi li gittavan quindi giù, e chi più ne pigliava, più se n’aveva”.

(Vendita di Parmigiano Reggiano, affresco 1300)

 

Il Parmigiano Reggiano

La cucina

Questo è il periodo in cui si iniziano a produrre Parmigiano Reggiano e salumi come il prosciutto e il salame.

Curiosità

E’ grazie alle saline di Salsomaggiore Terme, che Parma diventerà la capitale mondiale dei formaggi e dei salumi potendo vantare grandi quantità dell’unico conservante naturale conosciuto a quel tempo, già i romani utilizzavano queste saline.

1259 durante l’assalto alla città da parte di Federico II, dove vennero distrutte le vigne fuori dalle mura, fu ordinato alla cittadinanza di costruire pergolati a ridosso delle case e piantare viti, per la produzione dell’uva per pigiarla e fare vino. Ecco svelato il motivo per il quale oggi nei nostri bersò si usa spesso coltivarvi sopra la vite.

Nell’Emilia del 1300, i monaci Benedettini iniziano la produzione del Re dei formaggi, la pianura padana aveva la più alta concentrazione di capi di bovini di tutta Europa, da qui la necessità di stoccare le grandi quantità di latte, con formaggi che potessero reggere lunghe stagionature. In questo periodo il latte viene scremato sia nella raccolta della sera, sia in quella della mattina, inquanto il burro costava di più del formaggio, e quindi era importante produrne il più possibile. Le forme erano mediamente del peso di 15-18 kg. L’affioramento avviene in vasche di legno, e non si necessitava di aggiungere siero innesto per l’acidificazione in fase di lavorazione nella caldaia di rame, perché il legno tratteneva enzimi e fermenti che si trasferivano nella stesa del latte successiva. Per cagliare si utilizzava uno stomaco di vitello, che veniva riempito di latte e lasciato maturare qualche mese, se ne spezzava un lembo e con questo avveniva il miracolo… Per la rottura della cagliata si utilizzava un fascio di biancospino e la cottura avveniva a legna.

I formaggiai o lardaroli, erano coloro che vendevano Formaggi e salumi ai mercanti di altre terre, soprattutto milanesi e cremonesi. In questo periodo inizia anche l’esportazione in tutta Europa: Germania, Fiandre, Francia e anche Spagna.

Il Prosciutto di Parma, affonda le sue radici all’epoca romana. Parma, allora situata nel cuore di quella che era la Gallia Cisalpina, era rinomata, l’attività dei suoi abitanti che allevavano grandi mandrie di porci ed erano particolarmente abili nel produrre prosciutti salati.

(Battistero di Parma, Benedetto Antelami XII sec. nella formella policroma del Segno dell’Acquario – la preparazione di salami e salsicce nell’interno di una cucina medievale)

 

Felino diventa in questo periodo la patria gastronomica del Salame, rappresentato nel XII secolo da Benedetto Antelami all’interno del Battistero di Parma nel bassorilievo del segno zodiacale dell’Acquario. Il Salame Felino era ben noto nelle corti che si sono succedute nella capitale: dai Farnese, ai Borbone e alla Duchessa Maria Luigia.

1492 Cristoforo Colombo con la scoperta del “Nuovo Mondo” aprì le porte ad una vera e propria rivoluzione alimentare e offrì all’Europa un’immensa gamma di prodotti ancora sconosciuti, variando molto l’alimentazione del ceto contadino basata fino a quel momento solo su pane, erbe, zuppe, frutta e ortaggi.»  il mais, la patata, il pomodoro, il peperone, la vaniglia, il cacao, le noccioline, il fagiolo, il peperoncino, la zucca, le zucchine, le spezie, la senape, la cannella, i chiodi di garofano, il curry, il coriandolo e la paprika e poi il tacchino, il pesce gatto, la trota iridea e il persico trota.

L’anolino nasce sotto forma di pasta ripiena nel XII secolo e viene citato da Salimbene de Adam nel 1284 nella Cronica, ma occorre aspettare sino al XVI secolo perché il piatto venga riproposto nei pranzi di nobili, cardinali e papi da Bartolomeo Scappi.

La prima regione che si adoperò per la coltivazione del mais fu la Campania, in seguito fu l’Emilia Romagna, così in breve tempo il mais divenne una delle più importanti risorse alimentari per uomini e animali.

Gastronomia Orlandini e i mille anni di cucina a Parma

Mille anni di cucina a Parma, rassegna enogastronomica sulla storia della gastronomia di Parma. Da quella medievale di Matilde di Canossa a quella aristocratica di Maria Luigia d’Asburgo, per capire che origine hanno le ricette di oggi, e anche per conoscere la storia di abitudini che ci accompagnano a tavola ogni giorno. Assaggeremo piatti storici e degusteremo vini che hanno fatto innamorare Duchi e Principesse, faremo visite in musei e Palazzi del Governo, e ci sarà tanta cultura da gustare a piccoli morsi. A partire da sabato 2 ottobre nei fine settimana fino a Natale sarà possibile assaggiare presso la gastronomia Orlandini i piatti storici che venivano cucinati a corte e nelle case del popolo svelandone alcune ricette, metteremo a disposizione guide turistiche per visitare i musei e i palazzi a Parma in cui risiedevano i governanti locali e dove hanno avuto luogo importanti banchetti che sono finiti sui libri di storia della cucina. Il percorso sensoriale sarà così organizzato, il sabato possibilità di degustazione sia al mattino che al pomeriggio, la visita guidata in città sia al mattino che al pomeriggio. La domenica degustazione al mattino e visita guidata al pomeriggio.

Il calendario con i costi e le specialità che saranno cucinate verrà pubblicato nei prossimi giorni sul sito web www.orlandini-parma.com e sui profili social Facebook e Instagram di Gastronomia Orlandini.

 

 

Quello che gustiamo oggi sulle nostre tavole a Parma, è la sintesi di mille anni di storia che dal meraviglioso intreccio della cucina popolare e quella di corte, hanno fatto della nostra città la più apprezzata per i piatti tipici in tutto il mondo. Parma è sempre stata governata da famiglie molto influenti con relazioni internazionali di prim’ordine che hanno dato l’opportunità a questo territorio di essere al centro di importati scambi commerciali.

Iniziamo dall’anno mille con Matilde di Canossa che governava il nostro territorio, le differenze tra la cucina a corte e la cucina del popolo erano abissali, la nobiltà si cibava di tartufo nero, lasagne di carne, selvaggina, e i biancomangiare come pollo al latte di mandorla e budino bianco, accompagnato da ippocrasso, vino caldo speziato con aggiunta di miele. Il popolo mangiava zuppe, farinate e riso.

Nel 1300, quando Boccaccio nel suo Decamerone descrive il paese di Bengodi (casa nostra…) e cita “Et eravi una montagna tutta di formaggio Parmigiano grattugiato”, inizia la favola infinita della Food Valley, che grazie alla grande quantità di sale delle saline di Salsomaggiore Terme consente la produzione di ingenti quantitativi di Parmigiano Reggiano e salumi come prosciutto e salame, che potevano essere stoccati per lunghi periodi.

Il 1500 è il secolo in cui arrivano i Farnese a Parma, e vi domineranno per quasi trecento anni, con ramificazioni nelle corti europee e nella Chiesa, riuscendo a fare eleggere un Papa della loro famiglia. Fanno salire Parma tra le città’ più importanti del vecchio continente, la salumeria si accresce di nuovi prodotti come la coppa e il culatello, la piccola selvaggina si cucinava in crosta di pane e veniva aromatizzata al cacao, il cinghiale in dolce forte, gli anolini, tortelli d’erbetta e pasta all’uovo (perché quella secca non veniva bene a causa dell’umidità del territorio…), torta fritta. Si bevono Malvasia, Sangiovese e Chateauneuf du Pape, uno dei più prestigiosi vini francesi. A tavola si usava sciacquarsi le mani con acqua di rose e asciugarle nei mantelli dei cani che girovagavano tra una stanza e l’altra. La cucina del popolo inizia diventare più sostanziosa, oltre alle zuppe arrivano i tortelli di patate, di zucca, anolini di magro e fanno la loro comparsa le osterie, locali in cui bere e mangiare qualcosa, ci si portava la fojetta da casa e la si lasciava all’oste, guai a lavarla! Più aveva il fondo scuro e più eri un gran bevitore, motivo di vanto tra il popolo.

Via Farini a Parma, anticamente Strada dei Genovesi, era chiusa dalla Porta Pidocchiosa, ancor oggi visibile all’angolo con via Maestri e contrassegnata dall’emblema del pidocchio. La tradizione vuole che da qui transitassero i montanari provenienti dall’Appennino, spesso portatori del fastidioso parassita. Di fronte, si trovava l’Oratorio delle Cinque Piaghe, sede della Confraternita dei Lardaroli parmensi, depositari della tradizione millenaria degli insaccati e del formaggio parmigiano.

 

 

I Borbone, nel 1700 sono stati tra i maggiori ambasciatori della cucina parmigiana, dove avevano possedimenti e potere esportavano la nostra cucina, e a Napoli un cuoco di rientro da Parma inventa la parmigiana di melanzane. A corte si cucinano uova alla Farnese, pernice in crosta di biscotto, che si aggiungono ai salumi, formaggi e a tutta la pasta all’uovo di cui Parma è capitale indiscussa. Nella cucina del popolo inizia a trovare spazio carne di pollo, coniglio e maiale in modo più importante, e il vino diventa un’abitudine.

1800, Napoleone marito di Maria Luigia d’Asburgo marcia su Parma, e non era certo un appassionato di cucina, infatti dedicava ai pasti al massimo 18 minuti, perché lo riteneva tempo perduto che veniva tolto alle strategie e al Governo. Con il suo passaggio però ci lascia il pollo alla Marengo, piatto a lui caro perché inventato sul campo di una importante battaglia a Marengo pochi anni prima, vicino ad Alessandria, e strepitosi vini come lo Gevrey Chambertin, poully fume’ e champagne. Vini che l’Imperatore beveva rigorosamente annacquati. Il futurista Napoleone fu il primo a lanciare la moda di sciabolare champagne, invitato alla cantina Moet, ad un certo punto della visita volle aprire una bottiglia, e non trovando gli attrezzi necessari a portata di mano, estrasse la sciabola e la capitozzò!

La Duchessa Maria Luigia, sempre nel 1800, ci porta la cucina austriaca e quella francese, una cucina raffinata e molto ricercata. A corte solo negli ultimi anni del suo ducato si potranno cucinare specialità parmigiane come il pollo alla parmigiana e i medaglioni di Parma (inventati proprio da uno chef francese che era innamorato della nostra cucina) perché fino al quel momento non le si ritenevano degne di essere cucinate a Palazzo. Tra le altre specialità ricordiamo i carciofi alla bariguole e le quaglie alla richelieu. La cucina del popolo prende la strada per diventare quella che oggi tutti conosciamo, i formaggi e i salumi la fanno da padrone, anolini, tortelli e pasta all’uovo, carne di maiale, pollame e manzo cucinato con varie ricette.

1850 Giuseppe Verdi, del periodo in cui visse il Maestro, che era un grande amante della spalla cotta e degli anolini, ricordiamo il risotto alla Giuseppe Verdi, a lui dedicato.

La gastronomia resterà chiusa per ferie dal 2 agosto al 19 agosto.


Sabato 12 giugno dalle 17 alle 19

Degustazione di Gin Tonic

 Gastronomia Orlandini Via Robert Koch 4/a 43123 Parma 05211759510

Il Gin, cenni storici

Il gin nasce durante la guerra dei Paesi Bassi nel 1650, da un’intuizione di un medico dell’esercito inglese, che distillò con un alambicco fiorentino un idrofermentato assieme a bacche di ginepro e chinino per sfruttarne le proprietà antipiretiche e disinfettanti, ed avere un prodotto da utilizzare sui campi di battaglia. Poi  con il passare degli anni, se ne cambiò l’utilizzo e venne migliorato nel gusto, fino ad arrivare alle eccellenze dei giorni nostri.

 

Come si miscela

Per miscelare un gin tonic, il Gin va temperatura ambiente, mentre  l’acqua tonica va di frigorifero, si miscela con il 60% di tonica e il 40% di gin.

 

Gin Tonic – oggi degustiamo 2 versioni

Prima versione, più agrumata

GIN – Langley’s First Chapter London Dry Gin

In questo gin vengono distillate tutte le botanicals contemporaneamente, ginepro, coriandolo, cardamomo, Iris, Cassia, zenzero, agrumati

ACQUA TONICA – INDIAN TONIC

GUARNIZIONE E SAPORI – Bacche di ginepro e scorza di limone

Ghiaccio

 

Seconda versione, più secca

GIN – LANGLEY’S OLD TOM

In questo gin, si fa un Bland di Langley’s N8 e First Chapter con l’aggiunta di zucchero di canna

ACQUA TONICA – RABARBARO E HIBISCUS

GUARNIZIONI E SAPORI – Boccioli di rosa essiccati e fetta di limone

Ghiaccio

Gastronomia Orlandini – via Robert Koch 4/a – 43123 – Pilastrello – Parma – www.orlandini-parma.com

 

Gastronomia Orlandini – Parma
SIAMO APERTI ANCHE IN ZONA ROSSA
Abbiamo implementato il servizio di consegne a domicilio, dal martedì al venerdì. La zona di Montecchio Emilia e Cavriago è servita il venerdì pomeriggio.
Menu di Pasqua 2021
Menu di pesce
Impepata di cozze 28,00€/kg
Catalana di gamberi 45,00€/kg
Paella di pesce 28,70€/kg
Involtini di pesce spada 47,00€/kg
Verdure alla griglia 16,90€/kg
vini:
Greco di tufo Ciro Picariello 18,90€
Lugana Bellora 11,90€
Falanghina Ciro Picariello 16,60€
Menu di carne
Verticale di Parmigiano Reggiano in degustazione 24-36-50-100 mesi con mostarde e composte
Vitello tonnato 35,50€kg
Tortelli alle erbette 0,40€/cad. crudi, 0,55€/cad. cotti
Anolini di magro 33,90€/kg
Anolini di carne 33,90€/kg
Brodo di cappone 5,50€/litro
Costolette d’agnello scottadito con bagnetto verde 94,00€/kg
Punta al forno 39,00€/kg
Patate arrosto 12,00€/kg
Vini:
Guado al Tasso 2017 di Antinori 117,00€
Amarone della Valpolicella Riserva 2013 Masi  64,80€
Valpolicella Ripasso Bellora 18,70€
Nebbiolo 2018 Pio Cesare 24,90€
Dolci
Uovo di cioccolato al latte decorato a mano
Colomba artigianale
Pan di Parma
Bollicine
Trento doc brut Endrizzi 24,90€
Trento doc Madonna delle Vittorie 26,30€
Ferrari perle’ Bianco 2013 – 37,40€
Domperignon vintage 2010 – 251,80€
Krug Gran Cuvee168 ed. – 275,20€
Speciale Grigliata di Pasquetta
Fiorentina di Chianina igp 1,2 kg 60,00€/kg
Fiorentina  di Chianina igp 1,6 kg 60,00€/kg
Carre’ d’agnello 65,00€/kg
Tomini allo speck 28,90€/kg
Vini:
Chianti 2018 Peppoli di Antinori 17,20€
Chianti 2019 Meme Fattoria di Petrognano 10,80
Bolgheri 2018 Meletti Cavallari 16,60€
Barbera 2018 Bruno Rocca 24,90€
Prenotazione entro venerdì 26 marzo
Gastronomia Orlandini
Via Robert Koch 4/a 43123 Pilastrello Parma
05211759510 info@orlandini-parma.com

Gastronomia Orlandini, Via Robert Koch 4/a – Pilastrello – Parma 05211759510

SAN VALENTINO 2021

RITIRA DA NOI IL TUO BOX DELLA CENA DI SAN VALENTINO

Le pietanze saranno preparate già  impiattate

Le prenotazioni vanno effettuate entro venerdì 12 febbraio

Menu di terra  per 2 persone

Rocher di cotechino

Tortelli di radicchio con crema di gorgonzola

Filetto di manzo media cottura con dadolata di verdure

Cuore cremoso con ganache e cioccolato fondente e ribes

Merlot Di Lenardo

Candela rossa

totale 85,00€

 

 

Menu di pesce per 2 persone

Capasanta gratinata

Sformatino di riso con scampi

Polpo arrosto con purè di patate

Cuore cremoso con ganache e cioccolato fondente e ribes

Chardonnay Di Lenardo

Candela rossa

Totale 95,00€

 

 

 

 Costo singole portate

Menu Di terra

Rocher di cotechino 3,50€

Tortelli di radicchio con crema di gorgonzola 6,50€

Filetto di manzo media cottura con dadolata di verdure 22,00€

Menu Di mare

Capasanta gratinata 4,50€

Sformatino di riso con scampi 18,00€

Polpo arrosto con purè di patate 15,00€

Dolce

Cuore cremoso con ganache e cioccolato fondente e ribes (per 2)  15,00€

Vini

Merlot Di Leonardo 8,80€

Chardonnay Di Leonardo 9,30€

 

Prodotti visionabili presso Gastronomia Orlandini in via Robert Koch 4/a a Pilastrello – Parma 05211759510  info@orlandini-parma.com